PROPRIETARI DI IMPIANTI

In Italia negli ultimi anni, grazie ai sistemi incentivanti noti con il nome di “Conto Energia”, sono stati realizzati oltre 500.000 impianti fotovoltaici per una potenza di picco installata totale di circa 18 GW. Gli impianti sono stati realizzati da privati sui tetti delle abitazioni, da imprese sui tetti degli stabilimenti, da agricoltori su terreni, da investitori finanziari su grandi superfici.
Una cosa accomuna tutti i proprietari di impianti fotovoltaici: la necessità che gli impianti funzionino correttamente per un periodo di almeno 20 anni, in modo da rispettare i business plan e garantire il ritorno sull’investimento effettuato.
Chi ha deciso di realizzare un investimento nel fotovoltaico è diventato, più o meno consapevolmente, un produttore di energia, con tutto ciò che ne consegue. Ma è altrettanto vero che, con poche eccezioni, chi ha intrapreso questa strada non è un operatore del settore e non possiede le competenze necessarie per la conduzione di un impianto sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista normativo e regolamentare.
Va anche detto che negli anni della “grande corsa” al fotovoltaico chi ha venduto gli impianti non ha più di tanto messo l’accento sul fatto che gli impianti avrebbero avuto necessità di manutenzione per poter conservare nel tempo le performance attese.
Sta di fatto che oggi molti proprietari di impianti si trovano a fronteggiare situazioni anche di una certa complessità che riguardano la gestione di un impianto, specie se di taglia medio-grande.
I problemi riguardano in primo luogo il controllo della produttività che, come noto, dipende dalla sua efficienza e dalle condizioni di irraggiamento, motivo per cui risulta più difficile del previsto accorgersi di eventuali anomalie distinguendo un calo di produzione dovuto a basso irraggiamento da uno dovuto a malfunzionamento di una qualche sezione dell’impianto. Data la vetustà molto simile della maggioranza degli impianti (il grosso della potenza è stata installata tra il 2011 e il 2012), quasi tutti hanno avuto un primo anno di produzione molto elevata seguito da un anno pi produzione sensibilmente più bassa a causa del minore irraggiamento della seconda metà del 2012 e della prima metà del 2013.
Dipendendo la produzione di energia in modo diretto dall’intensità di irraggiamento solare,è evidente che un fermo-impianto totale o parziale, non potrà mai essere recuperato in tutta la vita utile dell’impianto (non si può chiedere al sole di fare gli straordinari). L’unica soluzione che si può mettere in campo è la tempestività:
- accorgersi immediatamente di possibili anomalie
- effettuare una diagnosi rapida del problema
- intervenire con la massima tempestività

Alle problematiche di tipo strettamente tecnico si aggiungono nella vita dell’impianto anche tematiche di ordine normativo che richiedono di essere presidiate correttamente e tempestivamente per non vedersi penalizzati nella erogazione degli incentivi. Già nei primi anni sono state emanate una serie di regolamentazioni (GSE, Agenzia delle Dogane, AEEG) che hanno richiesto adempimenti burocratici e in alcuni casi anche tecnici.
Non sono da trascurare anche le problematiche inerenti eventi straordinari che chiamano in causa per esempio risarcimenti assicurativi (grandine, fulmini, etc).
Il Centro Assistenza Energy Intelligence è attrezzato per gestire tutti questi problemi con tecnologie e competenze specializzate.