Casi da laboratorio

Il Centro di assistenza fotovoltaico di Energy Intelligence gestisce in database i principali problemi riscontrati sugli impianti fotovoltaici, li organizza per componenti, produttori, gravità e con l’ausilio dell’EnergyLab definisce “Casi di studio”, procedure di intervento al fine di condividere le esperienze ed i “Casi di successo” con il parco fotovoltaico gestito. Attraverso una azione di analisi, condivisione e miglioria continua delle procedure manutentive i principali problemi riscontrati sugli impianti fotovoltaici possono essere evitati grazie ad una manutenzione di tipo preventivo. Alcuni dei principali problemi degli impianti fotovoltaici sono organizzati in questa sezione chiamata Casi da laboratorio:

Fotovoltaico_Strutture_mont Fotovoltaico_Bava-dil-lumac

  • Strutture di supporto non adeguate al tipo di pannello
  • Moduli Fotovoltaici: Esempi di Bava di lumaca 

Inverter_Bosster_rotti_2 Inverter_bruciato_1

  • Inverter: Booster scoppiati per difetti di fabbricaInverter: Principi di incendio per Pinzonature e/o capicorda non serrati correttamente 

Cablaggio_Roditori Fotovoltaico_Ammoniaca

  • Cablaggi: Effetti di roditori sui cablaggi elettrici fra il pannello e la base del tetto
  • Impianti Fotovoltaici su allevamenti: Effetti di corrosione e muffe dovute ad aria satura di ammoniaca per escrementi di animali presenti in allevamento.

 Fotovoltaico_Furto-Cavi Fotovoltaico_Furto-Cavi_2

  •  FURTI: Furto di cavi, taglio dei cablaggi e svuotamento delle polifere

 Fotovoltaico_Ossidato_1 Fotovoltaico_Ossidato_Retro

  • MODULI FOTOVOLTAICI: Difetti dovuti ad Ossidazione fronte e retro modulo

  Difetto-Trasformatore-FV_1 Difetto-Trasformatore-FV_2

  • TRASFORMATORE: Difetti di innesto sulla bobina

Fotovoltaico_Scatola_Giunzi Junction-Box--Lamelle-stacc

  • JUNCTION BOX: Difetti sui diodi di Bypass montati all’interno delle scatole di giunzione
  • MODULI FOTOVOLTAICI: Difetti dovuti ad Ossidazione fronte e retro modulo
  • HOT SPOT: Celle difettose, che si manifestano come “hot spot” e che sono riscontrabili tramite analisi termografiche
  • BAVA DI LUMACA: Difetto riconoscibile visivamente come striatura superficiale
  • PID: Difetto di difficile individuazione che comporta la riduzione silente delle prestazioni dei moduli e dei sistemi fotovoltaici. Le tensioni elevate fra telaio e cella spingono la carica nello strato attivo della cella, impedendo l’asporto dei carichi generati (caso di studio in EnergyLab)