Bando PNRR CER: riduzione delle risorse e nuove tempistiche operative (DL 19/2026)

30/06/2026

A seguito dell’ultima rimodulazione del piano italiano approvata dalla Commissione europea, la dotazione finanziaria del Bando PNRR dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) è stata ridotta in modo significativo: da 2,2 miliardi a 795,5 milioni di euro.

Questa modifica, arrivata durante la finestra di deposito delle domande (con scadenza fissata al 30/11/2025), ha generato inevitabili contrasti tra le aspettative dei soggetti interessati e la reale copertura finanziaria disponibile.

In un recente articolo di QualeEnergia si stima che le prime 30.000 istanze (indicativamente domande depositate entro il 24.11.2025) dovrebbero rientrare nei 795,5 milioni attuali, con decreto di concessione entro il 31 marzo e 24 mesi per l’entrata in esercizio. Ma è evidente che una parte consistente di soggetti (enti locali, imprese, realtà del Terzo settore) rischia di restare esclusa pur avendo partecipato a un bando con condizioni iniziali differenti.

Cosa cambia: le novità introdotte dal Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19

Parallelamente alla rimodulazione delle risorse, il Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19 ha aggiornato anche le tempistiche di realizzazione degli impianti.

La novità principale è che entro il 30 giugno 2026 non sarà più necessario completare i lavori, ma sarà sufficiente aver stipulato l’accordo di concessione con il GSE.
Questo passaggio introduce di fatto una proroga procedurale, consentendo ai progetti, anche se non ancora inseriti in graduatoria, di proseguire l’iter di valutazione.

Le scadenze operative da tenere a mente

In sintesi, il nuovo impianto temporale prevede:

  • Tra aprile e giugno 2026: il GSE dovrà rilasciare l’esito della verifica di ammissibilità sulla base della documentazione inviata.
  • Entro giugno 2026: perfezionamento e firma degli accordi di concessione per gli impianti che rientrano nel plafond ridimensionato.
  • Dopo la firma dell’accordo: gli impianti dovranno avviare i lavori entro termini che saranno definiti nelle regole operative. Gli impianti che non avvieranno i lavori potranno lasciare spazio ad altri progetti (meccanismo di scorrimento).
  • Entrata in esercizio: una volta sottoscritto l’accordo, gli impianti avranno massimo 24 mesi per essere realizzati e messi in esercizio.

Il Decreto richiama inoltre aspetti rilevanti già previsti dal quadro PNRR, come il rispetto del principio DNSH (“non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali”) e la non cumulabilità con altre misure finanziate da risorse UE sugli stessi costi ammissibili.

Il supporto di Energy Intelligence

Il nostro team sta monitorando l’evoluzione normativa e operativa, con l’obiettivo di supportare clienti e promotori in tutte le fasi del processo, assicurando:

  • aggiornamenti tempestivi fino all’ottenimento dell’esito relativo alla domanda presentata;
  • corretta interpretazione delle nuove regole e delle tempistiche;
  • tutela degli investimenti e supporto nell’avanzamento del progetto.

Per qualsiasi chiarimento o per un punto sulla vostra pratica, restiamo a disposizione.

“…Art. 27

·        Programmi di sovvenzione PNRR per la concessione di contributi in conto capitale in relazione a investimenti in impianti di produzione di biometano, agrivoltaici e di comunità energetiche rinnovabili e sistemi di autoconsumo collettivo di cui agli Investimenti 1.4, 1.1 e 1.2 della Missione 2 – Componente 2 del PNRR 

·        1. Al fine di garantire la realizzazione di impianti di produzione di biometano, agrivoltaici e di comunità energetiche rinnovabili e sistemi di autoconsumo collettivo, rispettivamente relativi agli Investimenti 1.4, 1.1 e 1.2 della Missione 2, Componente 2, del PNRR, secondo le modalità previste con decisione di esecuzione del Consiglio del 27 novembre 2025, sono istituiti appositi programmi di sovvenzione PNRR per la concessione di contributi in conto capitale.

·        2. Il soggetto gestore dei programmi di cui al comma 1 è il Gestore dei servizi energetici – GSE S.p.A., ai cui oneri gestionali si provvede ai sensi dell’articolo 25 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116. Le modalità di gestione dei programmi di cui al comma 1 e di trasferimento delle relative risorse finanziarie sono definite mediante appositi accordi sottoscritti tra il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e la società GSE, che si conformano, in relazione a ciascun investimento, alle prescrizioni previste dal PNRR di cui alla decisione di esecuzione del Consiglio del 27 novembre 2025. La società GSE subentra al Ministero dell’ambiente della sicurezza energetica nei rapporti in essere con i soggetti che beneficiano dei contributi relativi agli investimenti di cui al comma 1 sulla base di provvedimenti già adottati alla data di entrata in vigore del presente decreto, ivi inclusi quelli concernenti l’erogazione dei contributi medesimi. 

·        3. Fatti salvi i provvedimenti di concessione e le graduatorie che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, siano stati rispettivamente già adottati o già approvate, possono accedere alle risorse dei programmi di sovvenzione di cui al comma 1 i progetti, relativi agli investimenti di cui al medesimo comma, che rispettano i requisiti stabiliti dai decreti attuativi di cui all’articolo 14, comma 1, lettere b), c) ed e), del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, fermo restando quanto previsto dal presente articolo.

Gli impianti che accedono ai programmi di sovvenzione di cui al comma 1 e ai corrispondenti regimi di incentivazione in conto esercizio gestiti dalla società GSE entrano in esercizio entro il termine massimo di ventiquattro mesi dalla data di comunicazione dei relativi accordi di concessione stipulati ai sensi del comma 6.

·        4. Le misure di cui al presente articolo devono rispettare il principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali, ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, conformemente alla comunicazione della Commissione europea 2021/C58/01, del 18 febbraio 2021, recante «Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio non arrecare un danno significativo a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza» e alle prescrizioni previste nel PNRR per i singoli investimenti di cui al comma 1.

·        5. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 9 del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, le misure di sostegno finanziario previste dal presente articolo non sono cumulabili, in relazione ai medesimi costi ammissibili, con altri contributi, crediti di imposta o agevolazioni, comunque denominati, a valere su risorse dell’Unione europea.

·        6. Entro il 30 giugno 2026, la società GSE stipula con ciascun soggetto beneficiario dei programmi di sovvenzione di cui al comma 1 accordi di concessione, fino a concorrenza degli importi allocati per ciascun investimento di cui al comma 1. Fermo restando quanto previsto al secondo periodo del comma 3, gli accordi di concessione di cui al primo periodo del presente comma specificano anche la tempistica di rendicontazione delle spese ammissibili.

·        7. Le decisioni di assegnazione dei contributi in conto capitale da parte della società GSE sono assunte a maggioranza da un comitato indipendente per l’investimento istituito allo scopo che opera conformemente alle prescrizioni previste dal PNRR. 

·        8. Entro quarantacinque giorni dalla data di stipula degli accordi di cui al comma 2, la società GSE adotta, per ciascun investimento di cui al comma 1, apposite regole operative per la disciplina:

·        a) delle modalità e dei termini di avanzamento fisico, procedurale e finanziario degli investimenti, prevedendo, ove necessario, l’individuazione di eventuali strumenti a garanzia della realizzazione degli stessi ai fini del raggiungimento dell’obiettivo di rendicontazione delle misure del PNRR, nonché prescrizioni volte a evitare l’allocazione infruttuosa delle risorse, ivi compreso l’obbligo di avvio dei lavori entro un termine massimo decorrente dalla data di sottoscrizione dell’atto di concessione;

·        b) delle eventuali modalità di scorrimento degli elenchi per la selezione di progetti ammissibili ai finanziamenti;

·        c) delle modalità per la rendicontazione delle spese ammissibili ai finanziamenti a valere sulle risorse disponibili nei programmi di sovvenzione;

·        d) delle modalità e delle tempistiche di erogazione dei contributi in conto capitale.

..”